L’analisi costi-benefici del traforo di base del Brennero: obsoleta, da rifare

Il 28.10.2014 è stata conclusa la “Valutazione indipendente dell’Analisi Costi Benefici ufficiale della nuova galleria di base del Brennero”, condotta su richiesta del Movimento5Stelle da due ricercatori del Laboratorio di Politica dei Trasporti TRASPOL del Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani e immediatamente resa pubblica. Questo documento demolisce uno dei pilastri su cui si regge il progetto della nuova ferrovia ad alta velocità e alta capacità del Brennero.

L’analisi costi-benefici del traforo di base del Brennero ha conosciuto due versioni: quella del 2004 e quella del 2007 con cui sono stati introdotte importanti variazioni (non documentate) negli input utilizzati nella prima. La valutazione del TRASPOL le ha considerate entrambi ed ha ritenuto che “tutti gli elementi critici evidenziati rispetto all’Analisi Costi Benefici del 2004, siano da considerare confermati e rafforzati nei confronti dell’Analisi Costi Benefici del 2007”.

Quali sono questi elementi critici?

Consigliando la lettura dei due documenti a chi volesse approfondire, riportiamo in sintesi che le analisi svolte per conto della società BBT Se;

a) impiegano un approccio metodologico ritenuto corretto ma sottostimano o sovrastimano la maggior parte degli indicatori di costi e di benefici (comprese le previsioni di traffico al Brennero) con un effetto finale eccessivamente a favore del progetto;

b) mancano di una valutazione integrata di un modello di traffico multimodale di tutto l’arco alpino capace di valutare gli investimenti e le opere in corso di realizzazione su valichi diversi dal Brennero e quindi capace di considerare il Brennero come valico di una rete da gestire in maniera coordinata.

La conclusione del TRASPOL è che i risultati utilizzati da BBT Se sono obsoleti sia perché incorporano seri errori metodologici sia perché non tengono conto dei flussi di traffico reali. Di conseguenza è necessaria ed urgente una nuova analisti costi-benefici che sostituisca quelle del 2004 e del 2007.

L’eco di queste indicazioni così critiche è giunto alla stampa, con un documentato articolo su Il Fatto Quotidiano del 7.11.2014, ed anche all’informazione televisiva locale che le ha riprese in un ampio commento del TGR RAI3 delle 19,30 del 7.11.2014. Nessun rilancio, per ora, dalla stampa quotidiana trentina, e non sorprende.

Alla camera dei Deputati, IX Commissione (Trasporti, Poste e telecomunicazioni) il M5S ha presentato una proposta di risoluzione che impegna il Governo ad intervenire (ma noi crediamo che non lo farà) per la riformulazione dell'analisi costi-benefici in questione e per obbligare tutti i promotori delle varie parti della nuova ferrovia AV/AC del Brennero a rendere pubblici oppure a predisporre i necessari documenti di analisi costi-benefici e di programmazione economico-finanziaria.

Aggiungiamo che le analisi costi-benefici - del tutto depotenziate in Italia come strumento decisivo per la valutazione di fattibilità e di convenienza dei progetti - sono state e sono ancora considerate dalle normative europee di settore - sia nei periodi di programmazione 2000/2013 sia nel periodo di programmazione 2014/2020 - un requisito fondamentale per i contributi finanziari a carico dell’Unione Europea.

Abbiamo il forte dubbio che i contributi già concessi dalla UE al tunnel di base del Brennero presentino qualche elemento di irregolarità, su cui sarebbero necessarie immediate verifiche con la conseguenza di eventuali revoche, e che quelli tanto attesi dai promotori nel prossimo futuro potrebbero essere - restando così le cose - altrettanto irregolari e perciò da evitare con cura.