Dalla Giunta Provinciale di Bolzano le solite chiacchiere sullo spostamento modale

Da un comunicato stampa della Provincia di Bolzano e dalla stampa locale apprendiamo che nei giorni scorsi la Giunta Provinciale ha approvato un documento elaborato dal “gruppo di lavoro sul trasporto merci in Alto Adige” che punta a sostenere e incentivare il passaggio da gomma a rotaia.

Questo documento, portato all'attenzione della Giunta dagli assessori Mussner e Theiner, rappresenterebbe la base per misure e decisioni che verranno prese in futuro sul trasporto merci.

Dal comunicato, piuttosto striminzito, sembra di poter capire che il “gruppo”, composto da Carmen Springer (Ripartizione provinciale mobilità), Walter Pardatscher (Autobrennero), Martin Außerdorfer (Osservatorio BBT), Benedikt Werth (Brenner Corridor Plattform), Harald Schmittner (Rail Traction Company), Flavio Ruffini (Agenzia per l'ambiente), Georg Pichler (Agenzia per l'ambiente) e Birgit Oberkofler (GECT Tirolo-Alto Adige- Trentino), abbia formulato alcune proposte per concretizzare finalmente quello spostamento modale annunciato in ogni occasione ma mai realizzato.

In realtà si tratta di ben poca cosa, nella migliore delle ipotesi [1]: una prova per valutare misure annunciate come il limite dinamico di velocità lungo la A22 in caso di superamento dei valori di soglia per quanto riguarda le emissioni inquinanti, oppure l'adozione di "Toll+", l'eurovignetta che impone un pedaggio supplementare ai mezzi pesanti maggiormente inquinanti.

Non si comprende soprattutto il senso della proposta centrale e più importante e cioè il prolungamento dell'autostrada viaggiante ROLA che - si legge - “in futuro dovrà andare dal Brennero a Trento e che dovrà poter contare su materiale rotabile meno impattante dal punto di vista acustico”.

La Giunta di Bolzano non si è ricordata, in primo luogo, che la modalità ROLA risulta molto penalizzante per quanto riguarda le potenzialità di trasporto e poco efficiente dal punto di vista energetico dal momento che trasporta inutilmente anche la motrice. Rilanciarla (ammesso che alle dichiarazioni, non nuove, seguano poi i fatti) significa puntare su una modalità che nasce vecchia e superata.

In secondo luogo non si comprende perché si parla di futuro collegamento tra Brennero e Trento; questa possibilità esiste già oggi (Rail Cargo Austria AG tenta inutilmente da anni di ottenere il permesso da parte di RFI di transitare non solo fino a Trento ma bensì fino a Verona) e se non è utilizzata dagli operatori dei trasporti è perché precise scelte politiche incentivano il trasporto su gomma (prima fra tutte quella di mantenere i pedaggi autostradali sulla rampa Sud dell'A22 molto più bassi che sulla rampa Nord, che si combina con il conveniente prezzo del carburante in Austria). Per quale sortilegio in futuro i TIR sceglierebbero la ferrovia ROLA piuttosto che l'autostrada non è dato a sapere leggendo il comunicato.

Ancora una volta le dichiarazioni roboanti sono il modus operandi preferito dai sostenitori dell’inutile progetto della nuova ferrovia ad alta velocità Verona-Innsbruck, mentre si continua a spostare in avanti la soluzione dei problemi causati dal traffico e dall'inquinamento lungo l'asse del Brennero.

 

[1] Anche la Provincia di Trento di recente ha girato intorno alla questione con un ordine del giorno del Consiglio Provinciale del 9.4.2014 e relative iniziative di attuazione (cfr. nota dell’assessore alle infrastrutture e all’ambiente del 17.4.2015).