Gli fanno paura anche le fotografie

Le associazioni Kikero (associazione culturale studentesca della Libera Università di Bolzano) e Ambiente e Salute hanno organizzato a Bolzano dal 9 al 17 aprile 2014 una esposizione della mostra fotografica “Resistenza No Tav” in Valsusa realizzata dall’artista romana Iskra Coronelli.

L’esposizione era stata programmata all’interno dell’Università di Bolzano e faceva parte degli eventi di avvicinamento alla ricorrenza del 25 aprile.

L’amministrazione universitaria ha prima concesso lo spazio senza prescrizioni e poi, a pochi giorni dall’inaugurazione, ha cambiato decisione.

La ragione della revoca è stata che i “contenuti particolarmente controversi delle vicende descritte, motivo per il quale la mostra potrebbe essere soggetta ad interpretazioni di tipo politico” si contrappongono alla neutralità dell’istituzione universitaria.

E di neutralità ne sa tantissimo il Prof. Ing. Bergmeister Konrad, che è Presidente del Consiglio di Amministrazione della Libera Università di Bolzano e contemporaneamente amministratore delegato di nomina austriaca della società Brennerbasistunnel SE, incaricata di realizzare il traforo di base del Brennero.

Dunque l’amministrazione universitaria ritiene che una mostra fotografica a Bolzano sul tema della resistenza popolare alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione - giudicata inutile e devastante - rappresenti un problema.

Avesse ragione?

Non sia mai che chi vede quella mostra si faccia qualche domanda sul progetto  ugualmente inutile e devastante della nuova ferrovia veloce lungo l’asse del Brennero, con 23 km di traforo di base e altri 82 km quasi tutti in galleria solo in provincia di Bolzano.

Ma a dispetto delle scelte malsane che calpestano libertà e diritti la resistenza a questo progetto cresce. E l’esposizione della mostra si è comunque svolta nelle strade cittadine e presso il negozio Floralpina.